PENSIERI DI FORMICHE

Sono un Cantastorie pigro e qui si raccontano storie.
Storie false. Storie in cui non credo.
Storie, e se ci vedi di più stai sbagliando.
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mercoledì 26 agosto 2009

è tutto un magna magna

Ovvero, un esempio della riduzione ad un minimo comun denominatore di tutta la politica ed economia italiana.

Berlusconi è il demonio.
Questo è il sunto che potremmo trarre da tanta stampa italiana. Il tempo sta facendo si che il mantra stia diventando un vero e proprio senso comune per cui chi vota la grande (??) B. senta un senso di disagio poi. Marcello Foa c'ha scritto un libro sugli spin doctors, sui maestri dell'informazione, sugli uomini che trovano la leva per orientare l'opinione pubblica. Attacchi continui, presentazioni parziali di fatti, sillogismi facili per avvicinare l'uomo al demonio.
La famiglia berlusconiana sembra però voler iniziare a girare la ruota karmica: dopo aver tanto ricevuto sente che è l'ora di dare.
Il Giornale inizia la sua opera di riduzione. Inizia un fuoco di fila verso gli avversari palesi e nascosti che non conosce tregua.
Riduzione.
Repubblica dice che B. è un uomo senza valori? Il Giornale parte con la storia di Di Pietro, i 100 milioni, la mercedes, la rampante crescita del patrimonio immobiliare.
B. è sempre corrotto e corruttore e mafioso e piduista? Parte la storia su DeBenedetti. (Anche oggi)
B. è un evasore con conti in paradisi fiscali? Ecco la serie sugli Agnelli.
B. sfrutta posizioni dominanti delle sue aziende e tratta male i soci (fuori famiglia)? Moratti non ha da star tranquillo.
Riduzione.
È tutto uguale. Il passaggio logico che si vuol far passare è che è tutto un magna magna, B. ha magnato per non farsi magnare. Guardate che roba: i moralisti magnano come u' padrune che tanto squalo non è.
I nostri giornali stan diventando sempre più cani da guardia. Ci guardano dagli oppositori. Si guardano da darci tutti i fatti.




P.S.
Da quello che ho scritto potrebbe sembrare che non sia contento delle inchieste di una e dell'altra parte: niente di più sbagliato. Sono solo inebetito di fronte alla violenza che si riserva all'avversario e al lasciarsi andare a giudizi e moralismi allontanandosi dal descrivere i fatti. Dov'è la verità? Sembra sempre più un valore sopravvalutato.


martedì 14 luglio 2009

spulciando la "carta" postata...

I killer segreti di Cheney
Bush addio, torna la "Cia buona" la missione impossibile di Obama

Mi chiedo: quanto di questa storia è vera e quanto è invece una montatura politica per coprire le responsabilità del Congresso?
Me lo chiedo perché si sta delineando uno scenario che sembra quello italiano dove per un paio di volte si sono distrutti i servizi segreti paventando l'esistenza di servizi "deviati", che fa sempre molta presa sull'animo forcaiolo della gente, funzionali a mettere in difficoltà, o addirittura eliminare, una determinata classe dirigente. Obama, su cui mi sto ricredendo per molte cose, si sta comportando da vero uomo di Stato e sta cercando di tenere tutto su binari sobri ma mi pare che il partito brami la completa demolizione dell'avversario politico.
La cosa non mi piace per niente. Staccare una gamba del Paese non è salutare.

Beppe Grillo e Pd, che triste spettacolo...
Il Pd «fa muro» contro Grillo Lui non molla: «Vado avanti»
La cosa si fa triste e, sinceramente, patetica.
Mi candido!
Non puoi.
E io lo faccio lo stesso!
Non puoi perché l'articolo tale dello Statuto ballerino al comma tal'altro al minuto 18 del terzo tempo della quarta stornata del campionato politico lo vieta.
E io ho già dato i soldi!
E noi te li rendiamo al netto delle tasse d'iscrizione dedotta un'aliquota al 36,5% di storno del contributo d'antani microfallico in ottemperanza del decreto attuativo del partito fatto in sede di risposta alla richiesta presentata precedentemente senza precedenza di chi arriva da destra.
(il dialogo è puramente inventato, non sia mai che qualcuno ci possa davvero credere)
Siamo più o meno a dialoghi simili.
E se non bastasse c'è pure un Chiamparino tentato dal non voto di protesta. Però qui si vede una certa lungimiranza. Chiamparino si rende conto del vuoto di contenuti di queste primarie. Non si riesce a vedere o sentire l'anima vera del partito (intorno a che 'azzo di valori si stanno stringendo 'sti uomini?? al valore delle poltrone e basta??). E allora fermatevi e ripensateci. Rinviate le primarie a quando vi sarete decisi su cosa volete fare da grandi.
La cosa servirebbe pure per vedere la serietà di Grillo. Rinviare le primarie darebbe a Grillo la possibilità di iscriversi per tempo e candidarsi senza possibili opposizioni.
Chi Scommette che nel caso non lo farà?
Anche Facci la pensa come me e ne IL CAVALLO DI TROIA sottolinea due cose:
  1. Grillo entra come, appunto, un cavallo di Troia dipietrino. Sono già in fase di amoreggiamento gagliardo e felice e vicendevolmente appagante (dopotutto ne hanno di cose in comune...);
  2. Il PD è un partito allo sbando. Nessuno riesce a comprendere la necessità di rimanere sul tema Grillo tanto a lungo (anche se si poteva essere sicuri che sarebbe diventata la nuova telenovela della settimana). L'unico motivo è che non hanno altro di cui parlare quindi, come prima, si dimostra che di contenuti qui non ce ne sono. Con somma gioia di tutti gli altri avversari politici.
Visto l'ultimo punto mi viene anche da pensare questo: forse Grillo non è nemmeno un cavallo di Troia ma è una bomba pura e semplice. Sicuri della reazione dell'enstablishment "democratico" hanno mandato avanti il portatore sano delle idee forcaiole dipietrine per darne risalto e cercare di erodere ancora voti al già dissanguato PD. "Voi che avete idee simili alle mie e che non potete votarmi perché quel comunistaccio di Fassino non vuole farmi candidare potreste votare Di Pietro visto che l'IdV è il primo partito con cui mi sarei alleato e con lui condivido tanta parte del mio programma e in questi giorni mi ha molto sostenuto (domanda: ma che gli frega a Di Pietro delle storie del PD, che gli fregherà mai di dar sostegno a Grillo perché si possa candidare? son domande retoriche ovviamente) mostrando tutte le nostre similitudini. Pensateci. Anzi, no, fatelo!"


Intanto nello Xinjiang, la polizia uccide 2 uiguri. La notizia in se non sarebbe nemmeno così particolare. Lo è perché comincia a delinearsi la scelta d'intervento del governo cinese. Cominciando a credere (o prendendo a scusa?) in un intervento esterno al Paese vogliono radicalizzare i loro rapporti con le minoranze. Si prevedono tempi ancora più bui in quel d'Oriente.


venerdì 22 maggio 2009

un notevole contributo...

...quello di Facci.
M'ha fatto ammazzare dal ridere :D




Contributo al dibattito
di Filippo Facci

Se scrivessi qualcosa a favore
del Parlamento, simbolo della nostra democrazia, potrebbe sembrare una
dichiarazione a favore di Fini e contro Berlusconi. Se scrivessi che
630 deputati però sono tantini, anche perché coi senatori fanno 945
parlamentari, qualcuno urlerebbe al fascismo e al bivacco di manipoli.
Se scrivessi che la Gandus ha rinviato gli atti al Pm perché non ha
provato l'origine dei soldi di Mills, com'è stravero, sarei un servo di
Berlusconi. Se scrivessi che la Terra gira attorno al Sole, come lessi
su un sussidiario scientista, l'onorevole Volontè direbbe che attacco
la Chiesa. I giudici sicuramente faziosi che hanno condannato Mills,
del resto, sono «estremisti di sinistra». Berlusconi non è neppure
stato processato, mentre Mills è solo al primo grado, ma è «un
corrotto». Difesi Beppino Englaro: cultura della morte. Raccontai che
la stuprata di capodanno non fu stuprata: odi le donne. Difesi i romeni
che non avevano stuprato: buonista, poverinista. Intanto Di Pietro,
ieri, ha detto che Berlusconi governa un doppio Stato e che il governo
contiene «i semi del razzismo, dell'antisemitismo, della xenofobia, del
fascismo e del piduismo» e poi che «si comincia con la caccia al nero e
si finisce con quella all'ebreo» e infine che hanno da proccuparsi
«ebrei, omosessuali e diversi». Se questo è il clima, be’, scusate se
mi adeguo: è un deficiente.









mercoledì 11 febbraio 2009

Lettera da un assassino

Filippo Facci può piacere come no.
Oggi scrive un pezzo che sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.

Lettera da un assassino (Il Giornale, 11-02-2009)


Caro Direttore, io non rispetterò il decreto «fine vita» con cui destra
e sinistra stanno decidendo a chi apparterrà la nostra vita. Se passa
questa legge unica al mondo, cioè, questo testamento biologico che non
prevede la facoltà di sospendere alimentazione e idratazione, potrebbe
capitare che io finisca in galera per ciò che i legislatori chiameranno
omicidio. Forse non è chiaro a tutti: oggi, da lucidi, abbiamo facoltà
di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario come per esempio un
intervento chirurgico, una trasfusione di sangue, e così pure una
dialisi, un’idratazione o una nutrizione; nessuno, cioè, può imporci un
trattamento di sostegno o terapeutico che sia.


Ma ecco: la nuova legge (ripeto: unica al mondo) prevede che questa
nostra facoltà, questa nostra vita, non ci apparterrà più dal preciso
momento in cui perderemo conoscenza.

Non conterà quello che sino a quel giorno avremo detto o messo per
iscritto: conterà solo una legge e uno Stato che disporranno di noi.
Stiamo parlando della vita mia e delle persone a me care: e se queste
dovessero chiedermelo, se dovessero preventivamente chiedermi di
interrompere una vita artificiale che superasse ciò che la natura ha
previsto per loro, io farò come in Italia si fa di nascosto da anni.
Non avrò scelta. E andrà come andrà. Ma nessuno Stato, nessuna
religione, nessun decreto potrà disporre della mia vita, se io non lo
desidero.

Filippo Facci




Noi non siamo proprietà dello Stato!!